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jaspersjoke
scrivo scrivo scrivo scrivo ...Cosa sono? Una rapa con un po' di barba...l'incompletezza come stile di vita
3 febbraio 2010
working in progress 004
certo di cosa non posso fare,
continuo a pensare a ciò che vorrei
scontrandomi con un presente
pieno di sfumature non gradevoli

ed è solo un ripiegarsi sterile
quello che intravedo tra i frammenti
cosparsi intorno
dopo la creazione dell'ennesima
crepa...

chino a raccogliere ogni cosa,
nel tentativo di capire,
sento aprirsi una ferita
per ogni scheggia afferrata...




permalink | inviato da jaspersjoke il 3/2/2010 alle 17:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
1 febbraio 2010
sketchbook 029
Mettersi a correre sul ciglio della strada
fregandosene delle auto che sfrecciano
a pochi centimentri dal tuo corpo...
Correre fino a perdere il (poco) fiato
solo perchè hai intravisto qualcosa
più avanti...era un ricordo oppure una realtà
quella che ti passava davanti agli occhi
in quel momento?

Piegato sul ciglio della strada a buttar dentro
e fuori il fiato mentre piccoli rivoli di sudore
ti ricordano che correre con una giacca addosso
non è il massimo...

E le auto sfrecciano al passo dei tuoi pensieri
ma non al ritmo del tuo cuore




permalink | inviato da jaspersjoke il 1/2/2010 alle 17:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
30 gennaio 2010
sketchbook 028
Sognare senza riuscire a distinguere
tra realtà e immaginazione
senza riuscire a capire il passo
tra desiderio e presenza
avere un chiaro senso di contatto
nonostante si accarezzi l'aria

continuo a dipingerti nella quotidianità
in attesa che tu aggiunga il colore
a queste linee...




permalink | inviato da jaspersjoke il 30/1/2010 alle 14:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
27 gennaio 2010
sketchbook 027
ogni volta che giungevamo al climax,
qualcosa ci lasciava a metà...
così, senza cattiveria...
fosse una chiamata o un'intromissione,
non riuscivamo mai a venire a capo...
di cosa?
non lo ricordavamo mai perchè,
ad ogni partenza dell'elemento esterno,
non eravamo abili a riprendere dall'inizio
ma non perchè non ci importasse ciò
che stavamo trattando
...no, eravamo ben lungi dall'essere
indifferenti e guardarlo con freddezza...
solo, tutto veniva interrotto nel momento
migliore...
di tali istanti conservo 
un cassetto pieno di foto...
principalmente sfuocate
per un tremolio comune ad entrambi



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27 gennaio 2010
sketchbook 026
chi cammina accanto a te
forse non ti conosce
o non conosce quello che vedo io
non sa cosa può succedere
ma sa, forse, che ti ha legato a sè
e in questo si tranquilizza
lo accetta e lo dà per scontato

non ti sono accanto
vorrei poterlo essere ma non come
chi ti sfiora ogni giorno
non è una dimensione uguale
quella che propongo
quella che vorrei
quella che varrebbe
un'ipotesi per entrambi

così incerti nel pensare al dopo
ma così certi nel volerlo avere
un giorno, un secondo, un attimo
per prendere un po' di calore
per prendere ciò che fa sentire
vivi
ancora
sul ciglio di un mondo che pensavamo
di aver già conosciuto in parte
totalmente
un mondo in cui prima tutto aveva
lo stesso sapore
ed ora si muove
verso l'ignoto

...e mi piace questa idea





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3 ottobre 2009
prove di stile 001
no...alla fine non c'è lotta
non c'è scontro ...non si carica a testa bassa...
si cerca di ragionare e far capire...
perchè scontrarsi?
avremmo ancora le corna in quel caso...
ci hanno concesso il verbo
perchè usarlo per rigiri accademici
quando si potrebbe andare al punto...
e si arriva al punto...quello sbagliato...
e se anche ci fosse una punta di ragione
che pende da una parte
il peso di un'autorità
(concessa da chi? dalle carte?)
riporta e appiana ogni cosa...

sbagliare
umano direi...
ma esser portati all'errore
senza possibilità di analisi
e contestati per questo
no...non è sbagliare
è umana idiozia

no consolation prizes



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22 settembre 2009
working in progress 003
gusto fumo con le labbra
produco fumo con le dita
svuoto i pensieri e raccolgo dati
scrivo per tutti e non tengo niente
...con me
non ho paura del bianco
lo tingo di nero
caratteri predisposti
le dita ora sanno di tastiere
non più di inchiostro
e le macchie lungo l'indice
sono ombre lontane...
e anche se mi allontano
chiudo ogni porta
serro ogni finestra
nel buio
scrivo nell'aria
ma non riporto alla luce
ho infinite storie ma poca
voglia di raccontarle...



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12 settembre 2009
sketchbook 025
"la casa appariva enorme, silenziosa, inesplorata...
aveva perso le tracce lasciate nel corso degli anni...
le tracce dei suoi passi strusciati sul pavimento
nel lento o veloce moto da una stanza all'altra...
d'improvviso tutto quello che conosceva era sparito
in un vortice onirico ed ora si trovava a contemplare
qualcosa di mai visto, mai sfiorato...
si chiese se ripartire da lì fosse un'ottima cosa
oppure se doveva sbarrare le porte e chiudersi
fuori...
cercare qualcos'altro lontano da quelle
quattro mura.
Lontano da casa..."



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17 agosto 2009
working in progress 002
credo in un'altra vita
in contemporanea a questa
dove la mattina non ho mal di testa
e non ho bisogno di sigarette

e tu hai un'altra esistenza
parallela a questa...



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10 agosto 2009
working in progress 001
alchimista tabagista e pessimista
scrivo per altri e poco per me
ma fa sempre bene tenersi in allenamento



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24 marzo 2009
intermezzo 004
"se non ci taglieranno le gambe con
incomprensioni quotidiane dettate da elementi
senza spessore, con parole buttate a caso
e fraintese quasi volontariamente,
atteggiamenti odiosi e fini a se stessi...
se non ci verranno a cercare
con l'incomprensibile voglia
di spezzarci, metterci al muro e tentare
di calpestare quel che siamo...se
lasceranno stare per un solo momento
l'egoismo che cola copiosamente su questa
società...forse capiranno che basta poco
per esser felici...molto, molto poco...
noi non avanziamo per chilometri ma
godiamo dei pochi centimetri che ci separano
tra una stretta e l'altra...sia questo affetto o amore..."



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14 gennaio 2009
sketchbook 024
"mi chiedi di mettere in ordine ciò che mi circonda...
come potrei vivere in un contesto dove le cose
hanno un loro spazio circoscritto e non possono
viaggiare libere su piani sconfinati?
nel disordine che si accumula, si stratifica
scavo per ritrovare cose che non sapevo
di avere e la continua voglia di inventare
mi porta a guardare con occhi nuovi ogni
elemento presente."




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6 gennaio 2009
sketchbook 023
"Il gelo sulla punta delle dita rallenta il desiderio
di sfiorare ogni superficie. Ingiallite dal troppo
fumare, sono solo piccole escrescenze che
hanno perso la possibilità di comunicare a favore
di una meccanica nervosa e ripetitiva.
E riavvicinandosi ad uno strumento da animare,
sono attraversate e spezzate da solchi dolorosi
e non più armonie e piacere"



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13 novembre 2008
intermezzo 003
"non si possono riaprire pagine multimediali
che non si coprono di polvere...
non c'è gusto; non c'è odore di lasciato da parte
né di improvviso ritrovamento che sproni
a far qualcosa di nuovo...
sono lì, livide e intoccabili a due passi dagli occhi
senza la possibilità di porre cancellature e note
al margine...sono lì come un punto fermo fino
ad azzeramenti di server, virus telematici o
chiusure da 'accetta' 'rifiuta'...sono lì a ricordare
che ora passa tutto per uno schermo e che
la tecnologia rende gli spazi più liberi...
più liberi da taccuini accatastati, penne sparse
e macchie di inchiostro su tavoli appena
comprati...tavoli bianchi...come fogli da
riempire al suono di una punta spuntata
e non di dita su tastiere consumate...

Non si riapre...si aggiorna
aggiorniamo tutto...un click ed abbiamo
ricaricato il nostro pensiero...più lento...
più nuovo...più stabile...

più resistente alle intemperie
...sempre che un fulmine,
idea illuminante,
non ci lasci al buio per troppo tempo"



permalink | inviato da jaspersjoke il 13/11/2008 alle 2:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
22 agosto 2008
stralcio 007
sento scorrere il tempo
in maniera più veloce
accelero anch'io
troppo forse
nel dire, nel comunicare
ciò che sento,
penso...
e narrare di cose grandi,
importanti, immense
fa sorridere
può spaventare
sembrare stupido
...ma ho questo dentro,
vedo questo in te...
per ciò che un tuo gesto
concede
comporta
...perso...
forse...
ma è così bello tornare
a respirare
e sentire il vento
che attraversa le dita
limite naturale
di mani distese
in una notte d'estate
fine? no, inizio di tutto..
il calore se ne va dall'atmosfera
ma rimane dentro...

I fall so hard inside the idea of you...
...suona Leroi, non te ne andare...




permalink | inviato da jaspersjoke il 22/8/2008 alle 1:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
21 agosto 2008
intermezzo 003
La stanza si compone di tabacco bruciato,
polvere accumulata e libri dimenticati...
il fresco notturno scaccia il calore assorbito
e la pelle emana ancora il profumo di chi si
è accostato, prima alla mente e poi al corpo...



permalink | inviato da jaspersjoke il 21/8/2008 alle 1:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
14 agosto 2008
sketchbook 022
"Abbiamo speso troppe serate a camminare sulla linea,
cercando un equilibrio tra i nostri passi e le nostre parole.
Sempre al limite tra il cadere e il rimanere in piedi,
trovavamo sempre un abbraccio poco prima di toccare
il suolo. E le poche luci che rischiaravano l'ambiente,
portavano quella chiarezza artificiale usata in seguito
come certezza. Un'ombra sul tuo sorriso giocava con
il tenue dei tuoi occhi. Una mano tra i capelli scambiava
disperazione, rabbia e affetto. C'era l'incertezza voluta
di continuare a far risuonare le scarpe nella notte.
Poi ognuno ha scelto il proprio vicolo ed è rimasto solo
un'eco di passeggiate"




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6 agosto 2008
sketchbook 021
"Quando rientro nel camerino e tolgo la maschera,
vorrei che tu fossi qui accanto a me per capire la
linea tra reale e finzione.
Nello specchio il riflesso di noi due mentre tolgo,
pezzo dopo pezzo, il trucco e il vestito di scena.
Vorrei che sedessi accanto a me perchè
in questo spazio pochi entrano: un cartellino ferma
chiunque dalla voglia di curiosare, un cartello tiene
lontano chi vuole scoprire cose che non tollererei.
Ma tu avresti il tuo posto. Quello più vicino, coperto
da un leggero velo di polvere. Poco usato forse
mai veramente adoperato. Parleremmo del tempo
che pochi sanno adoperare e ancor meno sanno
capire. Ed io abbasserei il tono della voce sempre
di più per cadere sul movimento delle tue labbra
e ascoltare nel silenzio ciò che il rumore della mia
testa ha travisato a lungo. E poi, forse, sarebbe
solo una risata in una stanza in fondo ad un
corridoio"




permalink | inviato da jaspersjoke il 6/8/2008 alle 1:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
5 agosto 2008
stralcio 006
non sono un buon narratore di me stesso
non sono un buon comunicatore
non so afferrare ciò che scivola
e attendo sempre di chinarmi per raccattarlo
a posteriori
alzo il capo con troppa calma
e mi ritrovo a perdere chi ha speso fiato
e tempo per me

eri un passo per andare oltre
la paura permane e lo sai
perchè tutto quello che ho cercato
ora ha corpo
e quando la bellezza è troppa
non si è mai preparati a comprenderla

non sono mai stato confuso
solo lento
troppo lento

come un disco messo a girare
con una cadenza errata
devo riproporre la melodia
con la giusta frequenza

per te...per me ...per noi




permalink | inviato da jaspersjoke il 5/8/2008 alle 15:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
8 giugno 2008
stralcio 005
di un colpo basso
conservo una punta di amaro
detesto il dolce per correggerlo
penso a metter sale
e scopro una ferita
piccola
che vorrei poter chiudere
subito
prima che diventi uno squarcio
ma le mani tremano a volte
nel ricucire



permalink | inviato da jaspersjoke il 8/6/2008 alle 16:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
6 giugno 2008
intermezzo 002
C'era tutto lo spazio possibile
Quello sognato da tempo
Avevamo dimenticato però
I modi per riempirlo
E lasciammo tutto immutato



permalink | inviato da jaspersjoke il 6/6/2008 alle 0:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
20 maggio 2008
sketchbook 020
"Ti daremo visibilità. Vogliamo che tu sia visibile.
Hai uno spazio per te, dove puoi apparire.
Vuoi uno schermo? Avrai anche quello.
Quindici minuti e poi basta ma non è ciò che
vogliono tutti oggi? Qual è il problema?


No...non mi interessa. La strada che preparate
non porta a nulla. È un'inutile ricompensa per
un lavoro nato male e mai veramente voluto
e valutato.

Tenetevi la visibilità. Preferisco il mestiere.
E un "grazie" più sentito"







permalink | inviato da jaspersjoke il 20/5/2008 alle 12:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
2 maggio 2008
sketchbook 019
"raccolgo pezzi sparsi per la via
un sorriso sul bordo di un bicchiere
una bottiglia per tenervi ancora accanto
e pensare che la distanza non esiste
e non vorrei che un volo ci dividesse.
Un pezzo per te che sedevi appoggiata
al portone di una delle tante chiese
di questa città e con quel tuo sorriso
mi hai aperto in due e vorrei che tu
lo facessi ancora e ancora.
Un pezzo per un giro di chitarra ed
un colpo di tosse nell'aria del primo
maggio. Una risata, piegarsi per il troppo
delirare e capire che questo tempo
non può morire. Una parola, basta poco
alla fine, per andare con lo stesso passo
e desiderare un futuro perfetto.
E girarsi ancora a guardare
due ombre sull'erba mentre cala il sole,
un tramonto tra nubi che descrivono
immagini...e solo noi possiamo capirle.
Un frammento per te e anche per te
che torni a casa aspettando una frase
perchè nella tua allegria io trovo
ciò che non ho visto e non sentirò
mai più"



permalink | inviato da jaspersjoke il 2/5/2008 alle 0:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
18 aprile 2008
sketchbook 018
L'imbecille ha la mano veloce: si avvicina alla tastiera, al foglio bianco, al blocco appunti e riversa, con tocco genuino e assolutamente autoreferenziale, tonnellate di citazioni dedicate a piccoli strati di intellettuali o pseudo-appassionati che annuiranno accogliendo la sua vasta cultura da conversazione al pub. L'imbecille ha il sorriso di chi si crede sarcastico, forse riesce ad esserlo con uno stile che ritiene "originale, vintage, affrescato da una buona dose di 'cattivi maestri' trovati su libri che andavano a quell'epoca e piccoli reperti di genialità mai compresi da un popolino, figura maggiore di questa società avariata". L'imbecille non ha gusto ma divora ogni attualità desiderandola con la passione dell'archivista: si sente tranquillo unicamente quando la possiede e la può sistemare sul suo scaffale in modo che ne possa parlare al momento giusto o farne pesare la sua presenza ai poveri sprovveduti che si fermeranno a rimirarla.

L'imbecille ha un umorismo che scatena la voglia di bastonare in maniera indiscriminata, mettendo da parte tutti i concetti di sana e costruttiva conversazione civile tesa a sotterrare l'altro su di un livello puramente intellettuale e psicologico. L'imbecille scatena questo e molto altro e ne gode nel profondo, perchè deve attirare l'attenzione nella maniera più semplice ed essenziale che vi sia: il becero relazionarsi con un'umanità che dichiara di conoscere ma che non ha mai sfiorato realmente se non attraverso le sue lenti opacizzate da uomo all'apparenza realizzato. L'imbecille è una piccola goccia che pensa di poter volare in orizzontale dopo lo stacco dalla nuvola e, una volta sull'asfalto, si dà il tono di un oceano invece di godersi il lento crescere del calore che la riporterà al luogo di origine dove la sua preparazione varrà meno di polvere al vento



permalink | inviato da jaspersjoke il 18/4/2008 alle 0:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
12 aprile 2008
stralcio 004
"ancora una volta nel punto più basso
ti ritrovi d'improvviso in alto
a ridere con un fratello accanto
sebbene pezzi di lei siano sparsi
ancora intorno
ma per un momento sei rimasto
colpito e stupito come non capitava
da tempo
e il dispiacere di andare in quel caso
va in parallelo con tutto ciò che avresti
potuto continuare a dire
a metà tra il piacevole
il gradevole
e la voglia, continua, di sostenere uno
sguardo"




permalink | inviato da jaspersjoke il 12/4/2008 alle 3:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
10 aprile 2008
intermezzo 001
chinate la testa in avanti
appoggiandovi al primo supporto
che possa frenare la vostra caduta
vecchio amore tra peso e gravità
distendete le dita qualunque
sia la posizione
assunta dalle vostre mani


noa - child of man



permalink | inviato da jaspersjoke il 10/4/2008 alle 23:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
31 marzo 2008
sketchbook 017
"La situazione non ha senso. Non l'ha avuto dal momento
in cui è nata e, sebbene se ne renda conto, non vuole
far nulla per cambiarla. Rimane fermo a sentire i discorsi,
le parole: risponde a caso, senza cercare un senso in
quel che dice. Recita un copione, quello per le occasioni
futili (e ce ne sono state fino ad ora) e mantiene lo sguardo
sull'altra. Non la conosce; non sa chi sia; non gli importa chi
sia. Ha mille scuse per cavarsene fuori ma aspetta comunque
che abbia finito di parlare. No, ricomincia dall'inizio e tutto
diventa una cantilena. Troppo facile andare e tornare;
alzarsi e sparire. Una caduta, di stile, nient'altro. E i passi
pesano sul cammino che porta ad un letto."




permalink | inviato da jaspersjoke il 31/3/2008 alle 23:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
31 marzo 2008
ed




permalink | inviato da jaspersjoke il 31/3/2008 alle 23:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
26 marzo 2008
stralcio 003
"Schiacciato dal peso che cercavi
ti trascini sorridendo lungo la strada
non senti nulla, basta solo questo
a farti vivere un po' di più"



permalink | inviato da jaspersjoke il 26/3/2008 alle 23:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
15 marzo 2008
stralcio 002
"quel beneamato senso di incoscienza
che ti segue fin dentro al letto
quando chiudi gli occhi e non sai che dire
a chi ti chiede di aver pazienza"



permalink | inviato da jaspersjoke il 15/3/2008 alle 8:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Una certezza


"If you're so funny, then why are you on your own tonight?
And if you're so clever, then why are you on your own tonight?
If you're so very entertaining, then why are your own tonight?
If you're so very good looking, why do you sleep alone tonight?
I know, because tonight is just like any other night,
It's why you're own tonight."